mercoledì , 30 Settembre 2020
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Forno statico o ventilato? Ecco le differenze

Uno dei dilemmi in cucina è la sceglta del programma migliore per cuocere le pietanze nel forno. Cottura statica o ventilata? Per compiere la giusta scelta, è opportuno conoscere le differenze tra le due modalità.

E’ da ormai tanto tempo che il forno ventilato ha cominciato ad entrare nelle nostre case e, da quel momento, prima di infornare una pietanza ci si chiede quale fosse la cottura ideale.

Sono sicura, infatti, che a tutte sia capitato di non sapere che modalità di cottura programmare per una cottura a puntino.

Cerchiamo allora di fare un pò di chiarezza e di capire quale sia la differenza sostanziale tra la cottura statica e quella ventilata.

Partiamo col dire che un forno ventilato possiede in aggiunta una ventola che diffonderà il calore all’interno del forno in maniera uniforme. Questo flusso di aria calda riuscirà a cuocere la nostra pietanza senza asciugarla internamente.
In questo modo il cibo si manterrà morbido all’interno preservando il giusto grado di umidità, mentre l’esterno sarà dorato e fragrante.

Questa modalità di cottura è particolarmente consigliata quando dobbiamo cuocere 2 o più pietanze insieme in quanto il calore, diffuso per convezione, riuscirà a garantire una cottura uniforme e sicuramente più rapida.

La cottura mediante la ventola, infatti, è più veloce e poi bisogna ricordare che i 180° di questa modalità di cottura, corrispondono ai 160° della cottura tradizionale.

Cuocendo con il programma statico, la cottura sarà lenta e delicata ed è quindi consigliato per tutte quelle pietanze che vogliono essere asciugate nell’interno, come ad esempio la pizza!

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