mercoledì , 25 Maggio 2022
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Ritenzione idrica: rimedi naturali per contrastarla

La ritenzione idrica è un disturbo causato dalla tendenza a trattenere liquidi in quelle aree dell’organismo che accumulano grasso, come cosce, glutei e addome.
La ritenzione idrica che purtroppo causa spiacevoli inestetismi come la cellulite, può scaturire sia da vere e proprie patologie ad esempio renali o cardiovascolari, oppure da uno stile di vita non corretto e una dieta non sana.
Occorre precisare che in questo articolo scopriremo i rimedi naturali contro la ritenzione idrica causata da un’alimentazione non corretta e uno stile di vita non sano poichè in questo caso i rimedi naturali possono aiutare a contrastarla. Nel caso in cui ci fossero delle patologie importanti, i rimedi naturali non sono efficaci ma si ha bisogno di trattamenti adeguati predisposti dal medico.

Per contrastare il disturbo della ritenzione idrica e gli edema, ossia il gonfiore, che ne scaturisce è bene sapere che bisogna ridurre l’accumulo di liquidi, occorrono quindi alimenti drenanti e diuretici.

La fitoterapia viene in nostro aiuto sfruttando piante con caratteristiche diuretiche e drenanti, alcune anche antinfiammatorie. Scopriamole insieme!

La betulla, che appartiene alla famiglia delle Betulaceae, svolge una intensa attività antinfiammatoria e, grazie ai flavonoidi e alla quercitina ha proprietà diuretiche.
L’assunzione di betulla, tramite tisana o infuso, contrasta in particolare l’edema causato dalla ritenzione idrica.
E’ bene sottolineare che il consumo di betulla non deve essere associata ad alcuni farmaci come ad esempio i diuretici, ipotensivi, anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici e/o metotrexato. Se assumete questi farmaci, consultate il medico prima di consumare infusi alla betulla.

L’ortica, appartenente alla famiglia delle Urticaceae, è particolarmente indicata nel trattamento contro la ritenzione idrica grazie ai derivati dell’acido caffeico.
Spesso l’ortica viene assunta sotto forma di capsule o tintura madre. In questo caso si consigliano 35 gocce di prodotto massimo 3 volte al giorno.
Anche in questo caso, bisogna far attenzione all’assunzione contemporanea di farmaci.
Se vogliamo iniziare un qualsiasi trattamento a base di ortica, infatti, dobbiamo essere sicuri di non assumere farmaci diuretici, ipotensivi, ipoglicemizzanti e sedativi del sistema nervoso centrale.

Anche il tè di Giava, appartenente alla famiglia delle Labiatae, è consigliata per contrastare la ritenzione idrica. Grazie all’alto contenuto di flavonoidi questa pianta è molto efficace contro la ritenzione idrica. In particolare, elimina soprattutto i cloruri, come ad esempio il cloruro di sodio.
Anche in questo caso non bisogna assumere diuretici in concomitanza al tè di Giada.

Il Tarassaco, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta da tempo riconosciuta per la sua capacità di contrastare la ritenzione idrica. Di solito si usa abbinare il Tarassaco ad altri estratti vegetali. La dose consigliata è di 4-10 ml al giorno per 3 volte al dì.
In presenza di diuretici, ipoglicemizzanti, FANS, si sconsiglia il consumo di Tarassaco.

In commercio esistono diversi integratori contenenti gli estratti delle piante di cui abbiamo parlato prima ed è chiaro che sono utili contro la ritenzione idrica grazie all’azione diuretica che esercitano. E’ bene precisare, però, che il consumo di queste tisane o capsule deve essere associato ad una dieta equilibrata e ad uno stile di vita sano.
Eliminiamo, quindi, dalla nostra tavola i cibi “spazzatura” e cerchiamo di fare attività fisica per almeno 20 minuti al giorno. Se non abbiamo la possibilità di andare in palestra, anche una camminata a passo svelto potrebbe essere determinante per arrivare al nostro obiettivo.

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