martedì , 18 Gennaio 2022
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Mangiare uva fa bene: proprietà e controindicazioni

Oggi parliamo dell’uva, un frutto tipico autunnale apprezzato già dagli antichi Greci e Romani che ne riconoscevano le innumerevoli proprietà benefiche e salutari. Scopriremo, infatti, che l’uva è ricca di vitamine e antiossidanti, capace di contrastare l’invecchiamento cellulare e lo sviluppo dell’aterosclerosi e altre patologie associate.

La vite è una pianta rampicante che appartiene alla famiglia delle Vitaceae. Dalla vite arrivano i grappoli, ossia l’insieme di acini che sono i veri frutti di questa pianta arborea.
Le varietà di uva sono innumerevoli ma tutte costituiscono un toccasana per il nostro organismo. L’uva infatti è molto ricca di acqua, ideale quindi per chi soffre di stipsi, ma non solo. Questo frutto è ricco di potassio, fosforo, calcio e povera di sodio. Proprio per queste proprietà, l’uva viene consumata dagli sportivi specialmente dopo una gara per reintegrare liquidi, i sali minerali e gli zuccheri persi durante l’allenamento. Eh sì, perchè, come sappiamo, l’uva è uno dei frutti più zuccherini che di solito portiamo sulle nostre tavole. Proprio per questo motivo, è un frutto sconsigliato a chi soffre di diabete ma, molti nutrizionisti raccomando, anche a chi non soffre di questa patologia, di non farne un consumo eccessivo: dobbiamo portare l’uva sulle nostre tavole, non più di 2-3 volte a settimana. Le calorie contenute in questo frutto sono ridotte: si parla, infatti, di 61 calorie ogni 100 grammi, motivo per il quale può essere consumata durante particolari diete ipocaloriche. Anche la grande quantità di fibre contenute, aiutano a regolarizzare l’intestino. Ricordiamoci però che, essendo zuccherina, è preferibile consumare l’uva lontana dai pasti poichè il mix tra i vari pasti potrebbe generare dei picchi glicemici. E’ preferibile quindi come spezzafame o come merenda tra un pasto ed un altro.

L’uva ha un elevato potere detox e depurativo grazie agli innumerevoli antiossidanti in essa contenuti. E’ per questo motivo che è un frutto amico del nostro fegato e dei nostri reni: gli antiossidanti eliminano le tossine attraverso feci e urine.
Attenzione però, un consumo eccessivo di uva può avere un effetto lassativo, proprio per la massiccia quantità di fibre contenute. Pertanto si può andare incontro a problemi di vario tipo come diarrea, flatulenza e dolori addominali. In particolare, buccia e semi provocano meteorismo e gonfiore alla pancia.
Si raccomanda, come abbiamo detto pocanzi, un consumo non eccessivo e, in particolare, si sconsiglia alle persone che soffrono di colite, colon irritabile, diverticolosi e altri disturbi intestinali.
Per questi motivi si consiglia alle donne in gravidanza di limitarne il consumo, specialmente nelle ore serali: la quantità di zuccheri potrebbe portare ad una iperattività del feto. Inoltre, per evitare lo sviluppo di diabete gestazionale, è preferibile limitare il consumo di uva.

Dall’eliminazione dei liquidi traiamo un beneficio, ossia la regolarizzazione della pressione sanguigna ma non solo: le vitamine A, B, C, E rafforzano i capillari e rafforzano il nostro sistema immunitario. Vi lasciamo ad un riepilogo dei valori nutrizionali:

  • 61 kcal
  • Proteine 0,5 g
  • Grassi 0,1 g
  • Carboidrati 15,6 g
  • Zuccheri 15,6 g
  • Fibra 1,5 g

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