domenica , 17 Ottobre 2021
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Digiuno intermittente: come funziona e cosa mangiare

Da qualche anno a questa parte c’è sicuramente molta più informazione ma soprattutto c’è maggiore attenzione verso l’educazione alimentare, ragione per cui, il consumo dei cibi spazzatura, ormai demonizzati, è diminuito nel corso del tempo, analogamente l’andamento della curva del consumo di cibi sani è in continua crescita proprio per il maggior consumo di verdure e frutta.
La nostra generazione quindi è attenta alla salute, al benessere fisico e soprattutto alla linea. Sono aumentati anche i corsi di fitness, ormai c’e’ una cultura anche per quanto concerne l’attività fisica: a tutti è molto chiaro che muoversi, qualsiasi sia l’attività fisica, fa bene al nostro organismo, rallenta l’invecchiamento e molte patologie nocive.
Dagli studi è emerso, però, che nella nostra cultura si tende a dare più importanza agli obbiettivi venatori, ossia i risultati estetici e non a quelli salutistici, e questo non è per forza un aspetto negativo però proprio da questo si evince che lo scopo di un’alimentazione sana, molto più che spesso, è semplicemente quello di dimagrire, lasciando in secondo piano l’importanza di un corpo in salute.

Spesso, quindi, ci si affida a diete alimentari che sì, controllano il nostro peso ma che, molte volte, non curano il benessere del nostro corpo. Alcune diete, infatti, ci regalano quella bella sensazione di vedere il nostro corpo senza quei fastidiosi “rotolini” che avvolgono il nostro girovita ma, quello che non sappiamo, è che, seguendo un certo tipo di alimentazione, ne ha risentito il nostro tono muscolare.

Tutte queste domande, tutti questi dubbi, sembra abbiano trovato risposta in un tipo di alimentazione che arriva da oltre oceano. Sto parlando del digiuno intermittente (interval eating). La Dubrow Diet, chiamata così proprio per il cognome dei due coniugi che hanno scritto un manuale a riguardo, sembrerebbe la soluzione per ottenere un’ottima forma fisica in un corpo sano e giovane.
In altre parole, il digiuno intermittente, risvegliando il nostro metabolismo, ci aiuterebbe a bruciare grassi e bloccare il processo di invecchiamento delle cellule.
Ovviamente ci sono innumerevoli studi ancora in corso di cui si aspettano i risultati ufficiali ma, per il momento, ci avvaliamo di molte testimonianze, anche nel mondo dello spettacolo, che proverebbero l’attendibilità di questo programma alimentare.

Cerchiamo di capire insieme, come funziona il digiuno intermittente e perchè è sulla bocca di tutti.
Sostanzialmente il concetto base del digiuno intermittente è che con l’astinenza da cibo, il nostro corpo è costretto ad attaccare il grasso in eccesso considerato, proprio dal nostro organismo, un vero e proprio combustibile. In altre parole, il nostro organismo, per continuare a lavorare e non avendo cibi a disposizione, è costretto ad utilizzare grassi e glucosio per fronteggiare tutte le esigenze.
Questo processo induce, non solo a risvegliare il metabolismo, ma ad una riduzione concreta e sostanziale dell’adipe in eccesso. Ma non è tutto. Queso lavoro indotto dal digiuno, rappresenta uno stress per il nostro organismo, stress assolutamente positivo, in quanto, stando ai primi test, rafforzerebbe il nostro corpo e, grazie ad alcuni processi ormonali che si innescherebbero, rafforzerebbe tutte le cellule dell’invecchiamento.

Secondo i coniugi Dubrow, non è fondamentale la quantità, bensì il tempo.
Il digiuno intermittente prevede il regime 16/8 ossia 16 ore senza cibo e cibi concentrati nelle restanti 8 ore. Si tratta, quindi, di saltare la colazione o la cena, a seconda delle proprie esigenze.
Si deve tenere pero’ sempre presente che, dare spazio ad una alimentazione varia senza necessità di contare le calorie, non vuol dire lasciarsi andare ad una alimentazione scorretta. Infatti, se da una parte questo programma alimentare non prevede il conteggio delle calorie, dall’altra parte non siamo autorizzati a compensare la mancanza del cibo con alimenti industriali o bevande zuccherate. I danni causati da una alimentazione scorretta non verranno compensati da nessun tipo di digiuno. Ricordatelo sempre.
Durante la prima fase del digiuno intermittente, a seconda dei chili da eliminare, si decide se sia opportuno digiunare per 2 3 o addirittura 5 giorni. E’ chiaro che, se i chili da persere sono pochi, ad esempio un paio, sarà necessario seguire il digiuno solo per 2 giorni. Se ci saranno più chili da perdere, allora i giorni di digiuno aumenteranno, fino ad un massimo di 5 giorni.
Cosa mangiare durante questa dieta? è molto semplice: verdura in quantità, pollo, carne, pesce, uova e legumi. La frutta è concessa una volta al giorno.

Vi ricordo che queste indicazioni non sono frutto di uno studio medico, per cui, se siete intenzionati ad iniziare questo tipo di programma alimentare, vi consiglio di consultare il vostro medico che sicuramente vi illustrerà il percorso alimentare a voi più congeniale.

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